A dir la verità il percorso di questo shooting era destinato ad un'altra modella, che poi mi ha gentilmente tirato pacco adducendo un malessere giusto la sera prima...per carità, ci può anche stare.
Preso il contatto con Beatrice tramite il mio Social Media Manager di fiducia, tanto di fiducia che ora è già desaparecido più che mai, e ancora più stupito del suo interesse verso le mie foto, ho deciso di riciclare l' idea.
A dirla proprio tutta, l'idea della location non è proprio esattamente mia, ma del mio pusher di idee Antonello. Antonello è un ex collega conosciuto ere fa con cui ogni tanto ancora mi sento.
Non ci si vede mai, ma ogni tanto ci si sente, con naturalezza, sulle questioni più disparate.
E' un contatto come alcuni altri che ha resistito per affinità elettive, rimanendo impigliato nel setaccio del tempo, mentre tanto del resto veniva semplicemente dimenticato.
A dirla proprio tutta tutta, c'è anche il fatto che il dito medio di Cattelan, su cui vi invito a documentarvi, corrispondeva perfettamente al mio mood del momento, e per contro, le colonne di San Lorenzo (altro luogo suggerito dal mitico Antonello) erano da Piazza Affari facilmente raggiungibili.
Ad accompagnarmi in questa nuova avventura questa volta con me c'era Lorenzo, di cui vi allego una diapositiva:
Un giorno, o miei numerosissimi lettori, vi parlerò un po' più approfonditamente di Lorenzo Tarantino, un grandissimo artista e chitarrista che il mondo prima o poi riconoscerà come tale, spero per lui non post-mortem.
Dopo un'ottima colazione da "Pattini e Marinoni", bar da me molto apprezzato, alle 9.30 eravamo puntualissimi in Piazza Affari, e dopo pochi minuti è arrivata anche la nostra modella: Beatrice.
Beatrice è Siberiana, di un paese talmente lontano che non riesco neanche a pronunciarne il nome, e non vorrei dire stupidaggini, ma credo che stia al confine con l'Alaska. Insomma ci siamo capiti.
Beatrice sebbene apparentemente rispecchi un po' il tipo della donna dell' Est, in realtà è piuttosto socievole. Durante le tre ore dello shooting l'ho vista accennare un sorriso per ben 2 volte.
A parte gli scherzi è molto simpatica e ci ha raccontato un po' di sè. Pattinare sul ghiaccio è quel che la rende felice. E' ragazza immagine del "Just Cavalli" (luogo per me totalmente sconosciuto, tanto che lì per lì ho pensato allo stilista) e fa la PR, portando gente facendo cose, insomma, c'ho capito poco.
Pur essendo da soli due anni a Milano, (ha girato altri 4 o 5 stati europei!), parla un ottimo italiano. Io credo che per arrivare a parlare il russo come lei parla l'italiano ci metterei una decina d'anni.
Ha deciso di stabilirsi qui, ma non pensa neanche lontanamente a cose tipo matrimonio o ancor di meno a figli, e la sua giovinezza non può certo darle torto.
Beatrice ha già posato altre volte ed è una modella esperta, e si è visto da subito. Dalle mie foto pubblicate ha colto lo stile, e dalle location ha dedotto l'outfit.
Da subito mi ha dato l'impressione di avere bene in mente cosa io avessi in mente, e a volte sono io che ho intuito che tipo di foto avesse in mente lei. Insomma, il vero Art Director di questo shooting è sicuramente lei, o per lo meno di certo vuole la sua parte.
Lei si metteva in posa,e io non dovevo dare altro che scattare, tanto che se in genere i primi scatti di uno shooting sono da scartare, questa volta i primi scatti sono risultati forse i migliori:
Avete notato per caso come la luce in queste foto sia piuttosto dura e ci sia un forte stacco tra ombra e luci, cosa che amplifica il senso di provocazione che già il dito di Cattelan suscita di per sè.
Le malelingue vedranno in questa, che è sicuramente una scelta stilistica del fotografo, in realtà la dimenticanza del pannello riflettente dello stesso...gnè gnè gnè, bla bla bla
In effetti ho dimenticato a casa il pannello riflettente, ma comunque, a dispetto di tutte le malelingue della terra (a cui dedico il dito medio), non l 'avrei utlizzato...tiè!
Da notare secondo me l'ultima foto, fatta con un 24 mm 2.8. I puristi del ritratto storceranno il naso, argomentando che i ritratti si fanno dall'85mm in su...Sarà, ma quest'ultima foto mi pare tra le più riuscite.
A noi artisti piace infrangere le regole...
Da Piazza Affari ci siamo spostati verso le Colonne di San Lorenzo, o meglio, abbiamo chiesto a Beatrice di portarci là, dato che non avevamo nessuna idea della strada da percorrere.
Durante il tragitto Beatrice mi ha detto la maggior parte delle cose che già vi ho riferito, ma tra queste anche un apprezzamento al mio "stile naturale" nei ritratti.
Riconoscere uno stile ad un fotografo è uno dei più grandi complimenti che si possano fare.
Ci sono fotografi che sono riconoscibili da una loro foto, perchè hanno uno stile netto e distinto costruito negli anni. Io non sono certo uno di questi, ma chissà, forse sono nella giusta direzione!
Inconsapevolmente Beatrice mi ha reso orgoglioso per qualche istante.
Ecco che sulla destra di una via che non so quale fosse comparire una magnifica piazzetta con un sacco di ombre...
e poco più avanti un palo accattivante:
Abbandonato il palo, The Bea si sistema i capelli...
Ed eccoci finalmente alle colonne.
Il caldo era già soffocante e il sole molto alto che dava una luce terrificante.
Per sopravvivenza ci siamo diretti verso l'ombra di un muro tutto disegnato di murales:
E lì vicino una panchina ha ospitato la splendida figura di Beatrice:
Ma ecco che è arrivato il momento principe dello shooting, ovvero quando la modella e il fotografo raggiungono il massimo della sincronia e dell' intesa, e gli scatti arrivano da soli.
E' sugli scalini della chiesa che secondo me abbiamo fatto gli scatti migliori, almeno per me:
Questo è senza dubbio tra i miei preferiti.
Oramai si era fatta una certa ed era anche l'ora di tornare a casa (la mia dolce mogliettina diventa una belva se sgarro con l'orario...), comincio quindi a sistemare i miei arnesi.
Rialzo la testa e vedo Lorenzo con una espressione un po' inebetita...Beatrice si era cambiata in pochi attimi e si era messa un vestitino bianco tutto attillato che effettivamente le donava parecchio.
A quel punto anche la mia mascella è caduta inebetita...ma come darle torto!
Per fortuna durante lo shooting l' abbigliamento era diverso, anche se vi posso assicurare che mentre scatto devo pensare a talmente tante cose che l'ultimo mio pensiero è il notare l'eventuale scosciamento della modella. Non ci credete? Giuro che è così.
Lorenzo durante lo shooting ha più tempo di me...e a volte lo bacchetto perchè si incanta anche un po'..."Lorenzo...la luce!!"
Dopo i saluti e asciugata la bava (tranquilli, mia moglie non leggerà mai questo articolo) il prossimo passo era arrivare il prima possibile in Cadorna.
Chiaramente nè io nè Lorenzo avevamo la minima idea di quale fosse la strada da intraprendere... e udite udite...la localizzazione del cellulare era impazzita.
Avete presente Totò e Peppino a Milano? Ecco, uguale! Non so come ma in qualche modo ce la siamo cavata, anche se Cristoforo Colombo se la sarebbe risa parecchio alle affermazioni del tipo "Guarda, il Duomo deve essere sicuramente da quella parte, quindi secondo me si deve andare di là..." puntualmente smentite dai fatti.
Insomma qualche girotondo in più l'abbiamo fatto, ma alla fine eravamo comunque puntualissimi al pranzo!!
Che dire, grazie dell' attenzione e alla prossima!